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Blogger: minpepp
L'umile serva di tre felini tirannici e pestiferi: Minnie, che sarà pure una bambasciona, ma quando vuole sa farsi rispettare, Pepper che mi ha scambiato per un'autostrada e ogni volta che sono in relax mi cammina a lungo addosso finché non trova una posizione comoda per assopirsi, e Alex, che non potrebbe essere descritto meglio di così: trasìt e sicch, e se mmis e chiatte...

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Cicero
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O mio signore, non prendermi come schiavo, perché ho in me il gusto della libertà.
Non cercare di indovinare i miei segreti, perché ho in me il gusto del mistero.
Non costringermi alle carezze, perché ho in me il gusto del pudore.
Non umiliarmi, perché ho in me il gusto della fierezza.
Non mi abbandonare, perché ho in me il gusto della fedeltà.
Sappimi amare come io saprò amarti, perché ho in me il gusto dell'amicizia.



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Occhi di Gatto

mercoledì, 14 maggio 2008

Nutri la Cagna - Parte Prima

... Premetti la spia rossa lampeggiante e feci segno a Steven al grill di abbassare la radio.
“Nutri la cagna!” disse la voce al telefono. “Nutri la cagna o morirà!”
Era Adam.
Quello che voleva che facessi – quello che stava dicendomi – era che era troppo ubriaco, troppo stanco, troppo pigro, troppo coinvolto in qualche squallida avventura personale per venire a occuparsi della sua base lievitante. Si trattava di un’enorme massa schiumosa, a malapena contenibile, composta da uva in fermentazione, farina, acqua, zucchero e lievito, che in quel preciso momento stava sollevando il coperchio – e i pesi che lo trattenevano – di un contenitore da 160 litri, spargendosi sul banco da lavoro su cui si trovava.
“Adam, abbiamo da fare qui!” protestai.
“Digli che io non lo faccio” gridò Steven dalla linea. Si aspettava questa telefonata. “Digli che la lascio morire, se non trascina qui il culo!”
Amico… ho… una situazione… qui. E come… è che non posso. Per favore. Fammi un piacere. Prometto… la cuocio domani sera. Ti prego… nutri… la… cagna.”
“Che cosa c’è di così importante? Che cosa c’è di così importante che non puoi venire?” chiesi, conscio di sollecitare una menzogna…
… Potevo immaginare la scena all’altro capo del telefono: Adam Vero-Cognome-Sconosciuto, il fornaio psicopatico, da solo, nel suo piccolo, lurido appartamento nell’Upper West Side, gli occhi di due misure differenti, dopo trentasei ore di cocaina e liquori, croste bianche agli angoli della bocca, le basette lunghe di due giorni, in piedi, con indosso una camicia ma senza pantaloni, in mezzo a riviste porno e contenitori di cibo cinese… e adesso era senza soldi. Non ne aveva abbastanza per prendere un taxi ed era troppo pigro e fatto per trascinarsi per venti isolati e venire a nutrire la cagna…
“Io non lo faccio!” disse Steven… “Dì a Vinnie di andare a farsi fottere!” (Steven chiama Adam “Vinnie”. Non so perché, forse è il suo vero nome.)
Misi Adam in attesa.
“Ti aiuto io, amico” dissi a Steven. “Da come sembra al telefono, non voglio quel tipo tra i piedi. Tu vuoi veramente vederlo? Nelle condizioni in cui è? Lo sai come diventa.”
“Va bene, va bene” disse lui, brontolando tra sé e sbattendo una bistecca sulla piastra. “E’ l’ultima volta, però. Diglielo. Digli che la prossima volta la lascio morire. La butto nella spazzatura. Il pane lo possiamo comprare.”
“La nutriremo” dissi ad Adam.
Quello che mi ero impegnato a fare era lottare per tirar fuori una massa informe, di una pesantezza massacrante, dal Lexan di plastica; infilarla, dividendola in parti, nel grande frullatore Hobart e “nutrirla” con un miscuglio di acqua tiepida, farina e lievito. Poi avrei dovuto raschiarla via, piazzarla di nuovo nel Lexan, issarlo nuovamente nel suo luogo di riposo e quindi sistemarci in cima padelle e sacchi di patate. Era un lavoro per due uomini che avrebbe seminato farina e materia appiccicosa per tutta la mia cucina pulita, oltre a lasciarci dell’impasto sotto le unghie e sugli zoccoli. Qualunque cosa, tuttavia, era preferibile alla presenza di Adam Vero-Cognome-Sconosciuto nelle condizioni in cui si trovava. Qualunque cosa
… Com’era possibile che questa vergogna di dipendente, cittadino ed essere umano – questo caso da manicomio privo di documenti, di istruzione, di educazione e sporco che aveva lavorato (per circa dieci minuti) in ogni cucina di New York – sapesse mescolare un po’ di acqua e farina e fare una magia?
Qui, gente, sto parlando di vera magia… Vedere il suo pane uscire dal forno; annusarne l’aroma di bontà lievitata così profondamente gratificante, spiritualmente confortante; spezzarlo, rompendo quella crosta polverosa di farina e immergendosi in quell’interno dalla consistenza eterea; assaggiarlo… equivale a sperimentare il vero genio. Le sue pagnotte contadine sono oggetti perfetti, una disposizione di atomi non perfezionabile né da Dio né dall’uomo, che soddisfa tutti i sensi contemporaneamente. Cézanne avrebbe certamente voluto dipingerle, ma avrebbe pure potuto non ritenersi all’altezza dell’incarico…
… Ingaggiare Adam significa procurarsi, per qualche tempo, il miglior pane che io abbia mai assaggiato. Garantisce che i tuoi clienti, esaminando il cestino, esclamino: “Dove avete preso questo pane?” e “Dove posso comprare questo pane?”. Significa anche che la tua vita diventerà un incubo a occhi aperti e che su ogni scaffale delle tue dispense e della tua cucina apparirà una varietà di esperimenti scientifici dall’aspetto sinistro e dall’odore disgustoso: uva marcescente, peperoni rossi in fermentazione, secchi pieni di pezzi di funghi fradici, lamelle e gambi che si decompongono in una venefica fanghiglia nera. Sono tutti destinati “alla cagna” o a uno dei suoi molti rampolli, piccole porzioni di base lievitante che sono state aromatizzate o “iniziate” con una di queste melme primordiali. Le dispense conterranno secchi di base non lievitata nonché porzioni dimenticate di base defunta; i congelatori saranno pieni di pagnotte mezzo cucinate e miscela lievitante surgelata, i pavimenti saranno appiccicosi di impasto. Adam lascia la scia come una lumaca.
Ma lascia anche la “roba”: i più incredibili pani alle olive e alle spezie, al peperone a ai funghi, focacce, schiacciate, bastoncini all’aglio, grissini e brioche…
… A parte tutto, è il migliore nel suo campo: il pane più buono che io abbia mai mangiato… e anche il più caro in termini di costo umano, seccature e preoccupazioni. Assumere Adam Vero-Cognome-Sconosciuto è sempre stato come fare un compromesso – non so se con Dio o con Satana – in genere, però, ne è valsa la pena. Il pane è la linfa della vita e Adam ne è l’improbabile fonte.
Qualcos’altro di cui Dio deve rispondere.

(da Kitchen Confidential di Anthony Bourdain)redpaw

25-04-08

postato da: Minnuccia alle ore 23:52 | permalink | commenti
categorie: feline adventures, feline humor, feline deliriums, feline life, feline books
sabato, 10 maggio 2008

... e la vita continua...

... il che è esattamente ciò che vorrebbe chi, purtroppo, non c'è più.

Alex e Pepper al sole

Alex e Pepper al sole

Minnie afflitta o...

... vacca?

yellowpaw

21-04-08

postato da: Pepperina alle ore 18:55 | permalink | commenti (3)
categorie: feline thoughts, feline pics, feline life, feline memories
martedì, 06 maggio 2008

Farewell, Herr Direktor!

Il male si è impossessato di te, del tuo corpo... ti si è avvinghiato addosso come l'edera e ha finito per sopraffarti. Hai lottato... nessuno lo sa meglio di te. Eri ancora legato a questa vita, avevi ancora tante cose da portare a termine, tanti traguardi da raggiungere e veder raggiungere, tanti sorrisi da dispensare e ricevere, ma non ce l'hai fatta.

Mi sento come un fiume in piena, avrei tante cose da scrivere, ma non riesco a mettere ordine nei miei pensieri. Ti ricordo ancora quando, quel giorno di neanche due mesi fa, sono venuti a prenderti a casa per portarti alla consueta festicciola organizzata dalla RSU per la Festa delle Donne, quelle donne che ti piacevano tanto, anche se sul lavoro eri un po' (un bel po') sessista. Le donne che danno un tocco di grazia ad un ambiente a predominanza maschile, che sono lì ad elargire parole e gesti cortesi, le donne un po' mamme, un po' mogli, un po' figlie ed un po' amanti... quanto mi faceva imbestialire questa mentalità retrograda e sciovinista! Non ci prendevamo molto sotto questo aspetto, vero Herr?

Quel giorno sei arrivato, tenendoti faticosamente col bastone, poco dopo ti si sarebbe rivisto solo in carrozzella... ormai il dolore alle metastasi ossee si stava facendo incontrollabile, ma tu hai voluto venire lo stesso, tu che non eri venuto MAI a queste festicciole che la RSU voleva dedicarci, in quella stanza della sede sindacale dove fanno bella mostra di sé le bandiere dei sindacati metalmeccanici, la stampa del 4° Stato di Pellizza da Volpedo e la gigantografia del Che... sarebbe stato sconveniente! Ma questa volta hai voluto farci una concessione, e soprattutto hai voluto farla a te stesso, poterti circondare ancora una volta, chissà? forse l'ultima, delle tue donne.

Alla fine delle parole, dei brindisi, dei sorrisi donati generosamente al flash del fotografo, mi sono avvicinata a te e ti ho stretto in un abbraccio forte. Sentivo di dovertelo dare, sentivo che tu ne avevi bisogno, per trarre ancora la forza necessaria per esorcizzare, e magari sconfiggere, il male che ti stava corrodendo da dentro. Di te non v'era già più alcuna traccia dell'uomo asciutto, ma tonico, di qualche tempo prima... eri consumato, spigoloso, fragile e delicato come una bambola di porcellana. Ho sperato tanto che ce la potessi fare... si sa che la speranza è l'ultima a morire.

E tuttavia è morta anche lei, la speranza, con quella telefonata che ho ricevuto ieri sera mentre mi preparavo la cena.

"Ho voluto chiamarti appena l'ho saputo, per non farti trovare la brutta sorpresa domani mattina al tuo arrivo al lavoro."

"Grazie, hai fatto bene. Se c'è una consolazione che si può trarre da situazioni come questa, è la consapevolezza che almeno ha smesso di soffrire."

Ma sarà dura soffermarsi a pensare che non ci sei più, che non ti rivedremo mai più seduto alla tua scrivania nel tuo ufficio spazioso e luminoso, che non ti rivedrò mai più la mattina, io che arrivo tutta trafelata per non strisciare in ritardo il badge, mentre tu sei fuori ad ossigenarti i polmoni con la 3a? la 4a? la chissà quale sigaretta della giornata, insieme con gli altri fumatori pronti a sfidare il gelo, la pioggia o la caligine afosa, pur di non rinunciare a quei 5 minuti di "salute".

Non ti ho mai visto come un personaggio carismatico... senz'altro tecnicamente preparato, ma decisamente poco manageriale, addirittura incline a scatti di collera molto poco diplomatici. Più di una volta, durante i tuoi discorsi al personale, ho avuto come l'impressione che i panni del "gran capo" ti stessero troppo stretti, che le responsabilità di quel ruolo ti pesassero come un macigno e che tutto sarebbe stato molto più facile se avessi potuto essere ancora "uno di noi", allegro, spassionato, spensierato e senza i timori di chi si sente fuori posto sotto la luce dei riflettori. Eppure, sotto la tua direzione, la nostra azienda ha vissuto dei bei momenti di gloria, forse proprio perché eri uno che badava più alla "sostanza" delle cose piuttosto che all'"apparenza".

Avevi 57 anni... pochi, troppo pochi per te che amavi così tanto la vita.

Addio Herr Direktor! Anche se non si può dire che le nostre personalità collimassero, sentirò la tua mancanza. Spero che ti trovi bene, ovunque tu sia in questo momento. E comunque, meglio di quanto tu sia stato in questi ultimi logoranti, dolorosi, maledetti mesi.bluepaw

NIENTE STRIP CAUSA LUTTO

postato da: minpepp alle ore 00:07 | permalink |
categorie: feline thoughts, feline greetings, feline life, feline prayers, feline memories
sabato, 03 maggio 2008

RONF... ZZZ...

ronf-zzz-1ronf-zzz-2ronf-zzz-3ronf-zzz-4ronf-zzz-5

purplepaw

09-04-08

postato da: MicioAlex alle ore 16:16 | permalink | commenti (5)
categorie: feline adventures, feline thoughts, feline humor, feline pics, feline life, feline annoyance
venerdì, 02 maggio 2008

Tortina al cioccolato dal cuore bianco morbido

Dal forum Cucina in Simpatia, un'altra deliziosa ricetta che farà leccare i baffi a voi e ai vostri ospiti.

Occorrente per 6 tortine:
100 g. di cioccolato fondente
100 g. di burro
4 uova
80 g. di zucchero
50 g. di farina
12 quadretti di cioccolato bianco

Fate sciogliere il cioccolato fondente col burro (io l'ho fatto nel microonde) e mescolate bene. Lasciate stiepidire e aggiungete lo zucchero e, uno alla volta, le uova, amalgamando con cura. In ultimo, incorporate la farina. Versate l'impasto in 6 stampini usa-e-getta (usa-e-getta si fa per dire... se li lavate, li potete riutilizzare 2 e anche 3 volte, così farete un favore al vostro portafogli e produrrete meno pattume... rifiuti... monnezza insomma!) precedentemente imburrati e spolverizzati di cacao in polvere. Mettete in frigo per ALMENO mezz'ora. Portate la temperatura del forno a 180° e, prima di infornare le tortine, inserite al centro due quadretti di cioccolato bianco. Ecco come si presenteranno prima di essere infornati

Tortina al cioccolato dal cuore bianco morbido

Abbassate la temperatura del forno a 160° e lasciate cuocere per 15-20 minuti. I bordi dovranno apparire cotti, mentre il centro no. Fateli stiepidire un po' e capovolgete sui piattini. Guarnite con zucchero a velo, cacao in polvere e un frutto rosso (a scelta fragola o rametto di ribes o qualche lampone).

Tortina al cioccolato dal cuore bianco morbido

Tortina al cioccolato dal cuore bianco morbido

Queste tortine hanno il pregio che possono essere preparate anche il giorno prima e infornate al momento di servire. Divine, semplicemente divine!!!greenpaw

08-04-08

postato da: minpepp alle ore 21:41 | permalink | commenti (3)
categorie: feline thoughts, feline suggestions, feline thanks, feline recipes, feline pics, feline life
lunedì, 21 aprile 2008

Sarà pure che...

... la lingua batte dove il dente duole (rif. post precedente), ma ogni tanto un po' d'informazione non asservita non guasta, vero? S'imparano tante cose...redpaw

07-04-08

postato da: minpepp alle ore 14:30 | permalink | commenti (8)
categorie: feline reports, feline thoughts, feline notices, feline suggestions, feline life, feline annoyance
martedì, 15 aprile 2008

OK... OK...

... non volevo, giuro... NON VOLEVO parlare di queste elezioni, ma quando leggo queste cose su un giornale come The Times, mi ribolle il sangue, mi s'inturcinano le budella ed ho bisogno di sfogarmi, altrimenti scoppio!!! I gatti, per loro fortuna, non si occupano di politica, ma i gatti, QUESTI GATTI, hanno un'umana bipede che ogni giorno si sbatte anche per loro perciò, anche se in controtendenza con questo blog, lasciatemi sfogare almeno qui!

Scusatemi se non lo traduco tutto, solo alcuni dei passaggi che trovo più significativi:

Profilo: L'irrefrenabile Silvio Berlusconi

Se c'è una parola che definisce Silvio Berlusconi, questa è "irrefrenabile". Anche se ha vinto solo con una ristretta maggioranza elettorale, essa rimane tuttavia una rimonta rimarchevole per un uomo giudicato dai suoi critici come troppo vecchio (71 anni), troppo incline alle gaffes volgari, troppo devoto ad interessi costituiti e troppo perseguitato da accuse di corruzione per poter essere l'uomo scelto dagli italiani per invertire il declino socio-economico del paese...
... una memorabile performance di propaganda elettorale di un uomo che ha iniziato come intrattenitore su una nave da crociera, fatto fortuna con lo sviluppo immobiliare a Milano e poi con le televisioni prima di entrare in politica nel '94 per riportare in vita il centrodestra dopo il collasso della Democrazia Cristiana e "salvare il paese da comunisti".
Per molti italiani della classe media, il timore e l'avversione per la sinistra in quest'elezione si sono dimostrati più forti dei dubbi sul sig. Berlusconi ed i suoi ancora più dubbi alleati, come la separatista Lega Nord. Gli hanno perdonato le sue gaffes nelle fasi finali della campagna elettorale: la sua affermazione che le donne di destra sono più attraenti di quelle di sinistra; la sua descrizione di Totti, il riverito capitano dell'A.S. Roma, come "fuori di testa" per l'appoggio dato al candidato di centro sinistra a sindaco di Roma; le sue lodi di un mafioso incarcerato che un tempo era un "eroe" del suo staff.
... Durante l'ultimo periodo al potere del sig. Berlusconi, dal 2001 al 2006, egli paragonò un ministro tedesco del Parlamento Europeo ad un kapò in un campo di concentramento nazista...
... Egli disse ad un visitatore - Boris Johnson, l'allora editore dello Spectator - che Mussolini fu un dittatore benigno che non faceva assassinare i suoi opponenti, ma li mandava "in vacanza" (i.e., in esilio)...
... Egli negò di voler fondare il "Popolo della Libertà" dalla sua Forza Italia e la destrorsa Alleanza Nazionale - ma fece esattamente questo dopo che il sig. Veltroni formò il Partito Democratico...
... Egli disse che i magistrati che avevano ripetutamente investigato su di lui per corruzione, dovrebbero essere sottoposti a regolari controlli della salute mentale. Accusato di aver fallito nel rilancio dell'economia italiana mentre era al potere, lasciandola con una crescita vicina allo zero e un enorme deficit, egli allegramente ne deviò la responsabilità su Prodi.
Durante la campagna sventolò la bandiera del nazionalismo e protezionismo, affossando l'offerta di AirFrance KLM per un'Alitalia prossima alla bancarotta, promettendo solennemente di mettere insieme un consorzio tutto italiano - che non si è mai materializzato.
E' stato deriso senza pietà per la sua chirurgia estetica, le sue vuote promesse, il suo maschile sciovinismo... Egli è ancora la figura dominante della ribalta politica italiana mentre altri leader europei - Tony Blair, Jacques Chirac, José Maria Aznar, Gerhard Schröder - sono tutti andati...
... Sembra che molti italiani rimangano sedotti dalla sua promessa di renderli ricchi quanto lui - e dal suo valore di intrattenitore. Tuttavia, ciò che gli resta di provare è la capacità di usare la sua carica per portare a compimento ciò in cui ha fallito l'ultima volta, e generare crescita, alzare la produttività, incoraggiare l'investimento, affrontare la burocrazia zoppicante, il nepotismo e il crimine organizzato - e dare all'Italia una speranza.

Ora, io mi domando, se tutto questo appare così chiaro all'estero, e se loro riescono a conservarne memoria, perché NOI NON RIUSCIAMO A VEDERE E RICORDARE ALTRETTANTO CHIARAMENTE???

Mi verrebbe da dire "che Dio ce la mandi buona", ma Dio è troppo occupato a giocare al gratta-e-vinci e al superenalotto (sarà italiano pure lui?), per potersi preoccupare di noi. E allora resta solo da sperare che gli italiani che oggi acclamano questo piccolo individuo come il loro salvatore, aprano gli occhi e si accorgano del grande inganno!yellowpaw

05-04-08

postato da: minpepp alle ore 22:50 | permalink | commenti (10)
categorie: feline reports, feline thoughts, feline help, feline life, feline annoyance
venerdì, 11 aprile 2008

Vita all'aperto

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bluepaw

03-04-08

postato da: Minnuccia alle ore 22:28 | permalink | commenti (14)
categorie: feline adventures, feline thoughts, feline pics, feline life, feline annoyance